Sant’Efisio festival: la festa che colora la città di Cagliari

Sant’Efisio festival: l’antica festa della Sardegna

Le vacanze sono il momento ideale per rilassarsi e ristabilire l’equilibrio di corpo e mente attraverso i benefici di trattamenti benessere come la talassoterapia, ma rappresentano anche l’occasione giusta per conoscere antiche feste popolari come Sant’Efisio che il 1 maggio 2020 celebra il santo patrono di Cagliari.

Il Forte Village nel Sud Sardegna è la destinazione perfetta per qualsiasi tipo di viaggiatore, un’oasi di pace e relax immersa tra i profumi della natura incontaminata e circondata da distese di sabbia bianca baciate dalle acque limpide e cristalline del meraviglioso mare di Sardegna.

Dagli eleganti hotel alle splendide suites e fino alle esclusive ville di lusso, il resort offre diverse soluzioni di soggiorno e si trova a poca distanza da Cagliari, la città dove ogni anno, dal 1° al 4 maggio, si celebra la suggestiva festa di Sant’Efisio.

Il fascino della festa di Sant’Efisio è rimasto intatto dal lontano 1656 e ancora oggi la celebrazione, che nel 2020 taglia il traguardo delle 364 edizioni, richiama numerosi partecipanti da tutta l’isola e da ogni parte del mondo.

Sant’Efisio è uno straordinario viaggio nella cultura di un intero popolo e il corteo è uno spettacolo unico caratterizzato da una maestosa processione che coinvolge 3500 figuranti, vestiti con abiti della tradizione popolare, e un pubblico di oltre 30 mila persone che invade le strade della città di Cagliari.

La festa è tra le più importanti della Sardegna insieme alla Corsa degli Scalzi e le sue origini risalgono alla seconda metà del 1600 quando la città di Casteddu, nome sardo del capoluogo dell’isola, fu colpita da una terribile epidemia di peste che mise in ginocchio la popolazione. La pestilenza uccise circa diecimila abitanti e la prima vittima fu una delle più importanti personalità religiose di quegli anni, l’arcivescovo don Bernardo De La Cabra.

La storia racconta che quando sembrava non esserci più speranza per Cagliari, Sant’Efisio apparve al viceré conte di Lemos e chiese il voto della processione del 1° maggio per liberare la città dalla peste. Era il 1656 e l’amministrazione comunale fece un voto perpetuo al santo martire: se avesse sconfitto la morte nera, il 1° maggio di ogni anno si sarebbero svolti grandi festeggiamenti in suo onore con una processione che partendo dal quartiere di Stampace avrebbe raggiungo Nora, luogo dove il santo conobbe il martirio.

Sant’Efisio accolse le preghiere dei cagliaritani e abbondanti piogge misero fine alla peste. Fu così che a partire dal 1° maggio del 1657 il Santo è celebrato ogni anno con una processione a piedi tra le più lunghe d’Europa che conta 65 km percorsi in quattro giorni tra canti, traccas, costumi tradizionali, goccius e launeddas.

Sant’Efisio festival: il 1° maggio 2020 l’appuntamento è a Cagliari

Da oltre tre secoli e mezzo la festa di Sant’Efisio è considerata la più importante e suggestiva festa religiosa di tutta la Sardegna, una celebrazione che dal 1° al 4 maggio di ogni anno invade e colora le strade di Cagliari compresa via Roma, una delle principali arterie del centro città, ricoperta di petali di rose gialle, rosse e rosa come vuole la tradizione della Sa Ramadura (infiorata).

“Tutto inizia la mattina del primo maggio dal sagrato della chiesa di Stampace -spiega Francesco Cacciuto, il più giovane presidente dell’arciconfraternita di Sant’Efisio- dove si riuniscono migliaia di fedeli per assistere alla partenza della processione il cui percorso si snoderà, inizialmente, attraverso il dedalo di viuzze del quartiere storico”.

A Cagliari la fede per Sant’Efisio è forte, viva e totalizzante, e i fedeli arrivano da ogni parte della Sardegna con al seguito oltre duecento cavalieri Campidanesi, Miliziani e Guardiania. Anche i turisti sono ogni anno più numerosi e si riversano ai bordi delle strade, delle piazze e lungo i marciapiedi.

“Un santo carismatico –spiega Alessandro Ligas, Segretario dell’arciconfraternita del gonfalone di Sant’Efisio – che attira a sé non solo i credenti. Anche chi è agnostico o ateo si avvicina alla festa affascinato dai suoi colori e spesso si converte dopo aver respirato quella inspiegabile forza che si respira nei giorni della festa”.

Il culto e la fede per il Santo martire faranno nascere presto, anche in Sardegna, un cammino devozionale simile a quello di Santiago. L’obiettivo è migliorare e rendere praticabile tutto il percorso processionale per fedeli e turisti, evidenziando i luoghi importanti, come chiese e luoghi di culto, e promuovendo le aree naturalistiche, archeologiche e d’interesse storico e culturale, presenti lungo il tragitto da Cagliari a Nora.

“Da anni – racconta il presidente dell’arciconfraternita Cacciuto – attendiamo il riconoscimento da parte dell’Unesco affinché la celebrazione di Sant’Efisio diventi patrimonio immateriale dell’umanità. E preso cominceranno i lavori per il cammino devozionale”.

Un cammino straordinario che dalle chiese di Giorgino e di su Loi prosegue verso Sarroch e Villa San Pietro fino ad arrivare a Pula prima di tornare a Stampace dove Sant’Efisio è accolto da migliaia di persone in festa e da un augurio speciale: a atrus annus!

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