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Francesco Sposito: biografia, cucina e ricette

Francesco Sposito: da Taverna Estia al Forte Village Resort

Soggiornare in ville di lusso circondate da mare e natura, provare i benefici di trattamenti benessere capaci di ristabilire l’equilibrio di corpo e mente, vivere un’esperienza di gusto firmata Francesco Sposito, chef della cucina d’autore. La destinazione perfetta per una vacanza da sogno ha un solo nome: Forte Village Resort.

Uno dei motivi che ci spinge a viaggiare e a conoscere nuovi territori è sicuramente il cibo e quando si parla di cucina gourmet il Forte Village Resort è il luogo ideale per tutti coloro che vogliono scoprire le tendenze gastronomiche del momento e provare il meglio della cucina nazionale e internazionale che tra i suoi migliori interpreti conta anche lo chef Francesco Sposito.

Non poteva quindi mancare nell’elenco dei Celebrity Chefs del resort uno dei più giovani autori della cucina italiana che in poco tempo, grazie al giusto mix di studio e ricerca, fantasia e sperimentazione, ha conquistato un posto nell’olimpo dei grandi maestri dell’arte culinaria.

Francesco Sposito: biografia del giovane chef bistellato di Brusciano

Classe 1983, Francesco Sposito non ha ancora sedici anni quando inizia la sua lunga storia d’amore con la cucina al fianco di papà Armando, guida della Taverna Estia a Brusciano in provincia di Napoli.

Terminati gli studi classici, il futuro chef bistellato sceglie la facoltà di Scienze Politiche e inizia la sua carriera universitaria, ma cede presto al richiamo della cucina e decide d’intraprendere il viaggio alla scoperta di un mondo che unisce tradizione, innovazione ed estetica del piatto.

Le prime sperimentazioni alimentano in Francesco il desiderio e la necessità di studiare, crescere e conoscere e l’ambizione lo spingerà a mettersi alla prova nelle cucine di chef italiani e francesi portandolo prima alla corte del grande Alain Passard nel 2001 e poi all’incontro, un anno più tardi, con quello che diventerà il suo maestro, l’eclettico Igles Corelli.

Ed è proprio chef Corelli a far esplodere il talento e la passione di Francesco Sposito che tra il 2005 e il 2006 torna a casa, a Brusciano, e decide di prendere le redini della cucina di Taverna Estia supportato dalla famiglia. L’idea che guida il percorso culinario di chef Sposito è riconoscere alla cucina il merito di essere uno strumento moderno, un laboratorio in cui studiare, sperimentare e accogliere le novità che favoriscono la trasformazione degli elementi figli della terra.

Una filosofia gastronomica che ha prodotto grandi risultati come la prima stella Michelin, assegnata nel 2008 quando Sposito ha appena 25 anni, e la seconda, ottenuta nel 2015. Ai due importanti riconoscimenti si aggiungono: l’ingresso nella famiglia dei Jeunes Restaurateurs d’Europe (2009), il premio come miglior Chef Emergente d’Italia per la Guida Gambero Rosso (2010), il premio giovane dell’anno per la Guida dell’Espresso e per la Guida BMW Italia (entrambi nel 2012), i Tre Cappelli della guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso (2015) e le Tre Forchette della Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso (2017).

Francesco Sposito: al Forte Village l’estro culinario dello chef campano

La cucina dello chef bistellato Francesco Sposito è un laboratorio enogastronomico che mette al centro i prodotti del territorio e propone abbinamenti audaci senza rinunciare alla prospettiva classica.

Difensore del km0 e della territorialità nel giardino del ristorante Taverna Estia, Sposito ha ricavato un angolo in cui coltiva erbe, aromi, ortaggi e prodotti tipici del territorio campano che diventano grandi protagonisti di piatti sperimentali caratterizzati da combinazioni audaci.

Per gli ospiti del Forte Village, lo chef Francesco Sposito ha pensato a una ricetta fresca e solare come la sua terra, un piatto che celebra l’unione tra creatività e tecnica: risotto al vialone nano mantecato con confettura di limoni alla vaniglia con crudo di gamberi rossi, vongole veraci e olio ai pistacchi di Bronte.

Ricetta

 

risotto limoni gamberi

Risotto al vialone nano mantecato con confettura di limoni alla vaniglia con crudo di gamberi rossi, vongole veraci e olio ai pistacchi di Bronte.

Ingredienti

  • 10 g di limoni
  • 50 g di zucchero
  • baccello di vaniglia
  • 150 g Pistacchi di Bronte
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • 30 g di pecorino romano
  • 160 g riso Vialone nano
  • 10 g scalogno
  • 4 rametti di timo
  • q.b. brodetto di frutti di mare
  • 20 g burro dolce
  • 40 g di Parmigiano Reggiano
  • 400 g gamberi rossi

 

Istruzioni

  • Tagliare i limoni a vivo e mischiarli con baccelli di vaniglia e zucchero, cuocere a fiamma lenta per circa 30’ minuti.
  • Disporre il composto ottenuto in vasetti ermetici ed immergerli in acqua fredda, poi portare ad ebollizione.
  • Tostare i pistacchi in forno per circa 10’ ad una temperatura di 130 °. Frullarli con l’olio e il pecorino romano.
  • Rosolare lo scalogno, aggiungere il riso e lasciarlo tostare, versare il brodetto di frutti di mare e a meta cottura anche la confettura di limoni con le foglie di timo.
  • A fine cottura mantecare il riso con burro e parmigiano e se occorre altra confettura.
  • Disporre al centro di un piatto ovale il risotto aiutandosi con una coppa pasta, in superficie disporre i gamberi crudi fino a coprire, terminare con le vongole veraci sgusciate.
  • Decorare con gocce di olio ai pistacchi che ruotano intorno al risotto.

 

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